L’Atelier Letizia crede nel valore del passaggio generazionale. La nostra proposta didattica nasce per costruire un ponte tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro, unendo l’antica sapienza sartoriale alle più moderne tecnologie digitali.
Attraverso percorsi modulari e personalizzabili, offriamo alle scuole l’opportunità di integrare i programmi ministeriali con l’esperienza diretta di una professionista del settore, attiva presso il Nuovo Incubatore dei Mestieri.Il Viaggio delle Fibre: Una Storia tra le Mani
Laboratorio di narrazione e merceologia esperienziale per i più piccoli
Per i bambini delle elementari, la scoperta dei tessuti diventa un’avventura. Invece di una lezione tradizionale, ho creato un percorso narrativo dove i protagonisti sono gli amici della natura che ci regalano i loro frutti per vestirci.
Il racconto dei protagonisti:
- Pina la Pecora: ci insegna come il suo caldo abbraccio si trasforma in morbida lana per l'inverno.
- Bernardo il Baco: ci svela il segreto del suo filo lucente e prezioso.
- Fiocco di Cotone: il piccolo batuffolo che ama il sole e ci regala magliette fresche.
- Lino e Canapa: i fratelli forti e "coraggiosi" che nascono dagli steli delle piante per proteggerci con leggerezza.
Il Laboratorio Pratico: Il mio primo Quaderno di Stoffa
Ogni bambino creerà il proprio Quadernino di Merceologia Creativa. Pagina dopo pagina, incolleremo:
1) La Storia delle Fibra;
2) La Materia Prima: un batuffolo di cotone, un ciuffo di lana grezza, uno stelo di fibra;
3) Il Ritaglio di Stoffa: per sentire con le dita la differenza tra il liscio della seta e il ruvido del lino;
4) Il Disegno: ogni bambino darà un volto ai protagonisti delle storie, trasformando il cotone, la lana o la seta in personaggi da disegnare. È un modo magico per imparare a riconoscere, con un sorriso, le fibre che ogni giorno indossiamo.
È un modo dolce e divertente per insegnare ai bambini che i vestiti hanno un'anima e una storia, educandoli al rispetto per l'ambiente e per il lavoro che si nasconde dietro ogni filo.
L’Architetto del Tessuto
Laboratorio dall'idea al prototipo
In questo laboratorio, i ragazzi non sono solo allievi, ma diventano piccoli progettisti. Passiamo dal foglio di carta al prodotto finito, usando la tecnologia per capire come si costruiscono le cose che usiamo ogni giorno.
Il Progetto Pratico: "L'Astuccio o la Shopper a Impatto Zero"
1) L’Ingegno (Il Cartamodello): Impariamo le basi della geometria applicata alla stoffa. Prima di tagliare, bisogna capire come un foglio piatto può diventare un oggetto tridimensionale. È pura logica unita alla fantasia.
2) Il Tocco Tecnologico (Il primo approccio al Digitale): Mostro ai ragazzi come il loro disegno a mano può essere trasformato sul computer (CAD). Vedranno come la tecnologia ci aiuta a essere precisissimi e a non sprecare nemmeno un millimetro di tessuto prezioso.
3) La Scelta Etica: Analizziamo i tessuti. Perché scegliere la canapa o il cotone bio? In questa fase i ragazzi imparano a leggere le etichette e a diventare consumatori critici e consapevoli.
4) L'Officina (La Realizzazione): Passiamo all’azione. Con il mio supporto, i ragazzi assemblano il loro prototipo. Usiamo tecniche di assemblaggio semplificate (o prime cuciture guidate) per dare vita a un oggetto utile, resistente e creato interamente da loro.
Per le medie, il mio obiettivo è mostrare che dietro un oggetto semplice c’è un pensiero complesso. Uso la tecnologia per affascinarli e la manualità per renderli orgogliosi di ciò che sanno fare.
Entrare nelle scuole superiori oggi significa incontrare ragazzi che hanno voglia di concretezza, di capire cosa sanno fare davvero e di scoprire se la loro creatività può diventare un lavoro. Non porto con me solo un mestiere antico, ma una visione moderna: quella di un’artigiana che usa il computer tanto quanto le forbici, e che crede fermamente che la manualità sia una delle forme più alte di intelligenza.
Che si tratti di un percorso di orientamento (PCTO) o di laboratori pensati per chi sta perdendo la voglia di frequentare la scuola, il mio approccio non cambia: ci mettiamo al tavolo e iniziamo a progettare.
Percorsi Competenze Trasversali e Orientamento (PCTO)
Costruire se stessi un punto alla volta
In Atelier il tempo si misura in punti e millimetri, non in ore di lezione. Il mio PCTO è un invito a lasciare la teoria fuori dalla porta per entrare nel ritmo di una bottega che profuma di lino e guarda al futuro. Qui la tecnologia non è fredda informatica, ma il cuore di una nuova sartoria: un luogo dove il CAD Pro2Dev diventa il tuo "ago digitale" per dare forma a ciò che prima era solo un’idea nella testa.
Dalla precisione del monitor, dove la geometria si trasforma in moda, passeremo al contatto vivo con la materia. Imparerai che dietro ogni abito c’è una danza tra rigore e libertà: dalla costruzione di un Moodboard che racconta la tua visione, alla stesura della Scheda Tecnica, fino al momento sacro del taglio, dove il progetto digitale incontra finalmente la fibra naturale.
Non ti insegno solo un mestiere, ti accompagno a scoprire il potere che hai nelle mani. Perché creare qualcosa dal nulla è la forma più alta di libertà.
Oltre i banchi: Ritrovarsi nel fare: progetti per contrastare la dispersione scolastica
A volte la scuola può sembrare un labirinto di parole e teorie dove è facile perdere la strada. Per i ragazzi che faticano a trovare il proprio ritmo o che sentono il desiderio di lasciare gli studi, il mio Atelier apre le porte come uno spazio di possibilità. Credo fermamente che l’intelligenza delle mani possa restituire la fiducia che i libri, a volte, tolgono.
In questi percorsi, il mio obiettivo non è terminare un programma, ma aiutare ogni ragazzo a riscoprire il proprio valore attraverso la creazione di qualcosa di reale.
Trasformiamo un’aula scolastica in una bottega vera, dove il silenzio della teoria lascia il posto al ritmo della creazione. Vedere un’idea che diventa un oggetto finito, scegliere una fibra naturale, capire come un software possa dare forma a un desiderio: sono piccoli traguardi che restituiscono fiducia. Lavoriamo fianco a fianco, in un clima di confronto dove non esiste il giudizio, ma solo la curiosità di scoprire fin dove possono arrivare le proprie mani. È il mio modo di offrire una bussola a chi si sente smarrito, trasformando il pomeriggio a scuola in un’occasione per ricucire la stima di sé e immaginare un futuro possibile.
Poiché ogni classe e ogni gruppo ha un’energia diversa, realizzo percorsi personalizzati che si modellano sulle reali inclinazioni dei ragazzi.
I miei corsi sono percorsi personalizzati che portano il cuore dell'Atelier direttamente a scuola. Si resta in aula per la voglia di fare, non per dovere: io sono lì per aiutare ogni ragazzo a trovare il proprio valore, un punto alla volta.

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